Dr. Fabio Caprara Blog

ODONTOIATRIA BIOLOGICA: BUFALA O REALTA’ CLINICA? PRIMA PARTE

I TUOI DENTI TI STANNO AVVELENANDO?

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Caro Lettore,

Questo non è un romanzo purtroppo, si prenda del tempo per leggere con attenzione perché ne va della Sua salute a un livello così importante, da andare ben oltre l’immaginazione.

Questa mia “discesa in campo” nei confronti dell’avvelenamento da amalgama, nasce da problemi che io stesso ho sviluppato nell’ambito professionale e che ho risolto documentandomi e studiando a fondo l’argomento (non riconosciuto dall’establishment medico) e grazie a illuminati Colleghi esperti nella bonifica dell’amalgama dentaria dalle nostre bocche, come il Dr. Ronchi, un Collega con cui condivido la Professione e, nella vita, una formidabile amicizia.

Legga, memorizzi, raccolga ulteriori informazioni (ci sono moltissimi libri su questo tema e molte altre notizie si possono ottenere attraverso internet) e condivida con le persone che ama le informazioni che otterrà.

Saranno di estrema importanza per garantire loro la possibilità di migliorare, e molto, lo stato di salute.

Di seguito sono riportati i dati, assunti a livello mondiale, riguardanti a un problema estremamente diffuso e rimasto ancora sottostimato in un modo assolutamente intollerabile.

Al termine di quanto scritto (troverete ripeto, ampia letteratura e prove), sarete come lo sono stato io, sbalordito.

Perché non siamo stati avvisati sia come medici odontoiatri che come pazienti sulla pericolosità delle otturazioni in amalgama?

Perché soltanto dopo 150 anni di uso indiscriminato solo adesso e timidamente (gli interessi in gioco sono enormi, ricordiamolo) si inizia a parlare della terribile tossicità dell’amalgama “d’argento” per le otturazioni?

Smettiamo poi di parlare di Amalgama d’Argento, il 50% dell’otturazione è mercurio! L’argento è solo una minima percentuale, quindi chiamiamola con il suo vero nome: Amalgama di mercurio.

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La lentezza con la quale l’amalgama sarà dichiarata illegale in Italia, lascia senza parole.

Altri Paesi europei sono andati più avanti ed hanno adottato da tempo misure: dal 1992 la Germania ha vietato la vendita e la fabbricazione dell’amalgama contenente mercurio, mentre in Svezia lo Stato interviene con un contributo del 50% per le spese di rimozione.

In Italia, silenzio totale.

Capirete leggendo perché inizierò dalle radici della pericolosità intrinseca del mercurio e non semplicemente dalla sua rimozione, nonostante questo sia un argomento di una delicatezza incredibilmente importante, ma che verrà trattata in un capitolo a parte, come altri ambiti che verranno trattati singolarmente.

Attenzione soprattutto a chi affidate la vostra cura: la differenza tra il “professionista” che fiuta il business e ci si butta per trarre profitto senza adeguata preparazione (arrecando danno a se e al suo Paziente) e il serio Medico che ha alle spalle una conoscenza profonda del problema, è che il primo potrà creare problemi, il secondo, li risolverà. Tutto qui.

Interessante trasmissione televisiva sull’argomento (in Inglese):

https://www.youtube.com/user/youputwhatinmymouth

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E un ottimo spunto di riflessione made in  USA:

http://iaomt.org/category/press-releases/

Durante i corsi universitari, a tutti noi futuri Odontoiatri, nessuno ha mai parlato chiaramente della possibile tossicità dell’amalgama di mercurio e nessuna domanda veniva mai sollevata perché l’establishment aveva formalmente dichiarato che l’amalgama una volta posizionata nel dente è stabile e non rilascia inquinanti.

Ma nel mio caso, che ero già laureato in Medicina e Chirurgia, diverse domande si affollavano nella mente: perché “sicuro: se gli studi chimici sul mercurio lo riconoscevano come uno degli elementi più tossici in natura tanto da essere riconosciuto come il materiale “più tossico in assoluto secondo solo al plutonio”?

Perché dal momento che un amalgama viene rimosso, quei frammenti devono essere trattati come rifiuto tossico e obbligatoriamente smaltito attraverso particolari procedure?

Ovvio, se mal smaltite, inquinano terribilmente l’ambiente!

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Come? ?  In bocca vanno bene e fuori sono dei rifiuti tossici che possono contaminare il terreno e l’acqua?!

E no! Fermi tutti, andiamo a verificare

Dalle conoscenze che negli anni si sono aggiunte sull’argomento (durante i quali ho evitato accuratamente di otturare i denti dei miei Pazienti con amalgama) si è man mano evidenziata la elevatissima tossicità dell’amalgama di mercurio (da ora ADM). La cosa avrebbe dovuto allarmare la Comunità Scientifica ed essere trattata con la massima priorità, invece, silenzio.

Quanto leggerete vi farà comprendere in modo inequivocabile perché, insieme a colleghi internazionali, soprattutto Americani, mi sono unito a questa guerra nei confronti della ADM in funzione dei gravissimi rischi che, come Pazienti, Odontoiatri, Personale di assistenza e Operatori responsabili dell’igiene orale, corriamo nel trattare, rimuovere, lucidare o anche semplicemente masticare su una otturazione in ADM!

Tutti noi ricordiamo di come il nostro Medico Dentista, terminata l’otturazione dei denti cariati con ADM, ci fissasse un nuovo appuntamento per lucidare le otturazioni. Bene, in quel frangente, e senza nessuna protezione, noi tutti siamo stati oggetto di una abrasione delle superfici otturate con un enorme rilascio di mercurio!

Cos’è il mercurio e perché viene utilizzato nelle otturazioni?

Il mercurio è un metallo liquido e, pur essendo una delle sostanze più tossiche conosciute, proprio per le sue caratteristiche fisiche come la fluidità e la capacità di legare altri metalli macinati finemente formando un amalgama plastica e modellabile, è utilizzata da 150 anni come materiale ideale per la creazione di un materiale semplice per il riempimento delle cavità dentarie dopo la eliminazione dalla carie.

Ma perché usarlo? I motivi sono diversi, vediamoli.

  1. DURATA DELLA OTTURAZIONE

La durata è legata alla esperienza e al training del dentista che la esegue, infatti se l’otturazione in ADM è fatta in presenza di saliva nella cavità (il cavo orale ovviamente è molto umido) e senza la massima attenzione nel mantenimento della assenza di saliva del campo operativo, l’otturazione “gonfierà” perdendo la sua integrità e pregiudicando la struttura dentaria provocando fratture. Ma se le condizioni ideali sono rispettate, la otturazione in ADM è effettivamente di eccellente durata e i fenomeni di ossidazione lungo i margini di chiusura, ne ottimizzano la integrità contro le infiltrazioni.

  1. COSTO

Uno dei motivi fondamentali dell’uso della ADM è stato il suo relativamente basso costo. Togliendo il periodo dove non c’erano alternative come i moderni materiali in composito e quindi l’uso della ADM era un obbligo, la si usava per il suo basso costo. In epoche lontane, quando non erano ancora disponibili le capsule con le quantità precostituite e pronte per la amalgamazione in studio attraverso apparecchi vibranti, il dentista poteva preparare la ADM direttamente in un mortaio dosando mercurio e limatura metallica, creando lui stesso la preparazione.

Vi lascio immaginare l’avvelenamento dei Colleghi dell’epoca e la saturazione di vapori di mercurio degli ambienti in cui sia lui che il paziente stazionavano durante la terapia.

  1. SEMPLICITA’ OPERATIVA

L’otturazione con ADM è, dal punto di vista operativo, relativamente semplice      soprattutto se a farla è un Medico esperto. La preparazione della cavità da otturare è rapida, non serve preparare accuratamente lo smalto e la dentina per una adesione chimica necessaria invece nei compositi, (è un argomento che amo particolarmente, dato che è stata la mia tesi nella laurea in Odontoiatria) bastava utilizzare dei “liners” (veicolati da solventi) e otturare.

Era semplice otturare più denti in un’ora di terapia, molto meno rispetto allo stesso lavoro fatto con i compositi che, avendo passaggi più complessi e la necessità di lavorare sotto diga per un totale controllo dell’umidità dentinale, rendevano per l’operatore che ignorava la tossicità, ma pretendeva una “resa oraria” maggiore, l’uso della ADM, una ottima scelta.

Un vero peccato per il dente però, perché per ottenere una valida ritenzione dell’otturazione, era necessaria una notevole demolizione di struttura dentaria sana (completamente inutile in una otturazione in composito) ed esponendo inconsapevolmente il Medico e il Paziente a un avvelenamento di mercurio acuto nell’immediato e cronico nel tempo.

Inoltre i materiali compositi, pur se nettamente superiori dal punto di vista estetico e della biocompatibilità, come tutti i prodotti tecnologicamente avanzati, sono molto più difficili da utilizzare e necessitano di protocolli di impiego molto più complessi e rigidi.

Infatti come dicevamo prima, se l’adesione di un materiale composito è fatta in un campo perfettamente asciutto, pulito e rispettando i vari passaggi della adesione smalto dentinale, avremo un sigillo perfetto e una ricostruzione che durerà nel tempo.

Se durante la ricostruzione di un dente questa procedura non viene eseguita nel modo corretto, su un dente non perfettamente pulito e in presenza di eccessiva umidità, la cura di quel dente sarà imperfetta fin dall’inizio ed esporrà il dente a infiltrazioni e carie secondarie.

Per questi motivi l’amalgama continua ad essere utilizzato soprattutto da medici dentisti non particolarmente evoluti, nonostante che il principio di prudenza, dovrebbe evitare di utilizzare materiali potenzialmente pericolosi per la salute del paziente.

Fortunatamente però, tutti i nuovi materiali per le cure dentali, devono essere sottoposti a prove che ne verifichino la biocompatibilità; l’amalgama non possiede questa certificazione ed è in commercio esclusivamente perché era già in vendita prima che queste norme internazionali di sicurezza fossero sancite.

Siete sotto shock?

Seguite i prossimi post, analizzeremo:

  • Gli altri materiali tossici in odontoiatria
  • Le malattie accertate legate a questi materiali
  • Come liberarsene nel modo corretto
  • Quali materiali far usare al Vostro Dentista per essere sicuri

Ricordate: Sapere è Potere

 

 

 

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