Dr. Fabio Caprara Blog

PANCIA PIATTA – MIRAGGIO O REALE POSSIBILITA’?

COME SGONFIARE LA PANCIA? POCHE MA EFFICACI REGOLE 

Sexy lady

 

Alzi la mano chi non ha mai sperimentato la sgradevole sensazione di avere la pancia gonfia.

Nessuno, vero?

 Tensione e gonfiori di stomaco sono infatti disturbi molto diffusi e spesso sono associati all’imbarazzante comparsa di flatulenza o eruttazione.

Questi sintomi sono spessissimo indotti da una dieta inadeguata ma con specifici accorgimenti alimentari è facile avere un reale giovamento.

Cosa fare quindi per sgonfiare la pancia?

 

 

ECCO POCHE E SEMPLICI REGOLE PER SGONFIARE LA PANCIA

 

 

1) NO ALLE ABBUFFATE

Se proprio non riuscite a rinunciare ad alcuni cibi, ricordate di fare attenzione alle porzioni!

La prima (ovvia) regola prevede di non esagerare con il cibo e riuscire ad imporsi dei limiti, infatti sarà il primo passo fondamentale per mantenere la pancia piatta.

Un consiglio valido è quello di consumare diversi pasti non troppo abbondanti durante l’arco della giornata: in questo modo la digestione sarà facilitata e si eviteranno accumuli di gas nella pancia!

Sono deliziosi, è vero, ma il tipico menù fast food è il classico insieme di cibo che inevitabilmente porterà a una bella difficoltà digestiva e al relativo gonfiore.

 

2) MASTICARE LENTAMENTE

Sembrerà banale, ma masticare lentamente è fondamentale.

Oltre a permettere agli enzimi presenti nella saliva di compiere la propria azione, ingoieremo meno aria.

Prendiamo sempre almeno 20 minuti per mangiare con calma, masticando a lungo.

Tutto il sistema digestivo ci ringrazierà!

 

 

3) LIMITARE FRITTI E CIBI GRASSI

I cibi fritti rallentano la digestione e aumentano il senso di pesantezza, contribuendo alla fastidiosa pancia gonfia.

Purtroppo le tanto amate patatine fritte non sono tra i cibi migliori se vogliamo evitare la pancia gonfia, soprattutto se consumate insieme a un hamburger.

 

 

 

4) VERDURE A VOLONTÀ… SENZA ECCESSI

Un loro consumo regolare può aiutare a regolare il transito intestinale limitando il senso di gonfiore e la cosiddetta “putrefazione intestinale”.

Attenzione però, in alcuni soggetti predisposti, infatti, anche un eccesso di fibre lunghe può peggiorare il gonfiore e la stipsi.

In questi casi, meglio mangiare le verdure sempre prima di altri alimenti.

Infatti la velocità di digestione di una bistecca o di una insalata, sono completamente diverse e quest’ultima, dovendo aspettare la digestione della prima, inevitabilmente inizierebbe a fermentare creando gonfiore.

 

 

5) LEGUMI? OTTIMI MA CON l’ AMMOLLO

I legumi sono ottimi alleati per mantenere la regolarità intestinale e la pancia piatta, ma possono risultare difficili da digerire. Questo accade perché possono fermentare nell’ intestino, favorendo la produzione di gas.

Per non rinunciare del tutto ai legumi, è bene scegliere quelli freschi e lasciarli a lungo in ammollo prima di consumarli.

Quelli freschi sono infatti più digeribili rispetto alle versioni in scatola: in questo modo sarà possibile sfruttarne le proprietà, limitando al contempo il gonfiore a livello addominale.

Un aiuto in più potrebbe arrivare dall’aggiunta nell’acqua di cottura delle cosiddette erbe carminative: menta, alloro, zenzero ecc.

 

6) LIMITATE BEVANDE GASSATE E ALCOOL

Limitare o evitare l’assunzione di bevande gassate e alcol e di tutti i cibi contenenti aria, come per esempio i frappè aiuterà sicuramente a sgonfiare a pancia.

Le bibite gassate, infatti, contengono anidride carbonica che contribuisce a gonfiare la pancia,
Allo stesso modo caffè e alcool possono creare gonfiore: per una pancia davvero piatta una sana alternativa sarebbe un bicchiere di acqua tiepida con il limone!

7) OCCHIO ALLE COMBINAZIONI ALIMENTARI

Il trucco consiste nell’eliminare determinate combinazioni alimentari, che possono aumentare la fermentazione intestinale e quindi generare gonfiore.

E’ l’iperproduzione di gas di ossigeno, azoto, anidride carbonica, metano, idrogeno che deriva dall’attività fermentativa dei batteri intestinali sui nutrienti (specie carboidrati e proteine, la cosidetta SIBO Small Intestinal Bacterial Overgrow o Sindrome da Contaminazione Batterica dell’Intestino) o la difficoltà ad eliminarli, ad essere responsabile della sindrome meteorica.

In maniera passeggera o cronica compaiono gonfiore, senso di tensione e dolore addominale che possono essere accompagnati anche da rumori intestinali percepibili o eruttazioni.

In alcuni casi, però, il meteorismo può essere segnale della presenza di altre problematiche gastro-intestinali: sindrome dell’intestino irritabile, dispepsia (disturbi di digestione), stipsi (stitichezza) o essere correlato a fattori psicologici come ansia, depressione e insonnia.

Le scelte alimentari, incidono in maniera importante sulla produzione di gas a livello intestinale, ma  non sono escludere dalla dieta alimenti nutrizionali preziosi solo per il loro potere meteorizzante, meglio solo limitarne l’assunzione.

CIBI DA CONSUMARE CON MODERAZIONE 

Latte e prodotti caseari freschi, brassicacee (rape, verza, cavolfiore e cavolo), cipolle, cardi, legumi (ceci, fagioli, lenticchie), cibi ricchi di grassi, acqua e bibite gassate, spumanti e vini frizzanti, panna montata, frappé, maionese, pane fresco, dolci, chewing-gum, caramelle, castagne, alimenti dolcificati con polialcoli (sorbitolo, mannitolo).

 

CIBI SENZA LIMITAZIONI

 Carne, pesce, pollame, uova, formaggi stagionati, verdure (eccetto quelle citate), cereali (escluso il pane fresco). Fra la frutta privilegiare melone, pere, mele, agrumi, ananas. Efficaci contro il meteorismo sono, a fine pasto, le tisane carminative (ai semi di finocchio, aneto, cumino). Non abolire le fibre, ma inserirle nella dieta con molta gradualità e secondo la tollerabilità individuale. Sotto prescrizione medica, possono essere aggiunte alla raccomandazioni dietetiche e comportamentali, alcuni preparati, disponibili in commercio, contenenti l’enzima alfa-galattosidasi in grado di degradare alcune componenti di legumi, frutta, verdura e cereali che fermentando possono contribuire al meteorismo.

 

 

 

Nei casi in cui non fosse sufficiente regolare l’alimentazione, un aiuto aggiuntivo per sgonfiare la pancia può arrivare da alcune “armi” messe a disposizione da madre natura.

 

 

1) CARBONE VEGETALE

Un ottimo aiuto naturale per sgonfiare la pancia è il carbone vegetale

Questa sostanza infatti, vanta ottime capacità di assorbimento dell’aria in eccesso e può quindi contribuire alla riduzione dell’eccessiva flatulenza dopo i pasti.

Il carbone vegetale, noto anche col nome di carbone attivo, si ottiene da una particolare lavorazione del legname di diverse specie di alberi (betulla, pioppo ecc.) e, dopo aver svolto la sua funzione “assorbente”, viene eliminato dall’intestino senza essere a sua volta assorbito. Questa sostanza non ha quindi effetti collaterali, e può essere assunta mediante integratori in compresse, reperibili in farmacia ed erboristeria.

 

2) FINOCCHIO

Una tisana di finocchio è un altro eccellente alleato per combattere il gonfiore addominale e sgonfiare la pancia.

 

 

 

3) CURCUMA E BOLDO

Molto utili gli anche le piante che favoriscono il buon funzionamento del fegato e la produzione di bile: tra gli le piante più efficaci per fluidificare la bile ricordiamo la curcuma ( fantastico rimedio con altre mille applicazioni) e il boldo.

Una scarsa quantità di bile causa infatti un peggioramento della putrefazione intestinale.

Carboidrati, proteine e grassi, non completamente digeriti e quindi non assimilati, quando giungono nell’intestino crasso, nutrono i batteri putrefattivi che in breve tempo regaleranno un meraviglioso gonfiore!

 

Bene, non sarà sufficiente a far apparire la mitica tartaruga, ma andare in spiaggia

con l’addome piatto, adesso si può!

 

BUONA ESTATE!!

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