Dr. Fabio Caprara – Clinica DermoEstetica  e Clinica Odontoiatrica

PRP contro la caduta dei capelli

Sappiamo tutti con quale fastidio, stress o anche angoscia viene vissuta la perdita dei capelli: l’uomo, ma soprattutto la donna, entrambi colpiti anche se in percentuali diverse, vivono malissimo questo problema.

Negli ultimi anni fortunatamente è andata sviluppandosi una tecnica medica NON chirurgica in grado di rallentare realmente la perdita dei capelli e di stimolarne la ricrescita.

Il PRP è un’opzione terapeutica realmente straordinaria per i pazienti che necessitano di stimolare la crescita dei capelli e di controllarne attivamente l’eccessiva caduta.

Completamente naturale, usa i fattori di crescita (GF) contenuti nelle nostre piastrine per rigenerale letteralmente le condizioni di crescita fisiologica dei nostri capelli.

COME FUNZIONA IL PRP

Il sangue umano contiene cellule staminali mesenchimali ed emoderivati autologhi che includono fattori di crescita essenziali e specifici per la rigenerazione dei tessuti e per la guarigione.

Ampia letteratura medica pubblicata in Europa e Stati Uniti ha confermato la sicurezza nell’uso della terapia PRP che si è affermata per essere efficace in molte branche mediche come ad esempio la chirurgia orale, la neurochirurgia, la chirurgia plastica ed estetica, la medicina sportiva e l’ortopedia.

In queste specialità, negli gli ultimi due decenni, la tecnica PRP è stata ampiamente utilizzata e con risultati notevolmente positivi e di successo.

Nel campo della gestione dei capelli, le prove esistenti hanno dimostrato come il PRP sia un’ eccellente opzione per promuovere la ricrescita.

COME SI EFFETTUA LA SEDUTA

Il sangue è prelevato in clinica, come un normalissimo esame di routine; le provette sono poi inserite in una speciale centrifuga e il PRP è separato dal resto del sangue.

L’ elevata concentrazione dei fattori di crescita è direttamente proporzionale alla qualità e specificità dei kit utilizzati e dal tipo di centrifuga.

Dopo la centrifugazione, le piastrine e le altre proteine vitali per la crescita sono separate: con un dermaroller si stimola il derma del cuoio capelluto e lo si prepara a ricevere il PRP. Questa stimolazione provoca dei microtraumi sulla superficie del cuoio capelluto e induce altre cellule di guarigione e riparazione ad attivarsi, aumentando ulteriormente la potenza della nostra terapia.

Il plasma ricco di piastrine altamente concentrato (PRP) viene poi sia iniettato nel cuoio capelluto che posizionato topicamente.

LA FORZA DEL PRP

Il PRP come dicevamo contiene molti fattori di crescita che stimolano lo sviluppo del follicolo pilifero, nello specifico:

1) Platelet-Derived Growth Factor (PDGF): promuove la crescita dei vasi sanguigni, la replicazione cellulare, la formazione della pelle;

2) Trasforming Growth-Factor-beta (TGF-b): promuove la crescita delle matrici tra le cellule e il metabolismo osseo;

3) Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF): promuove formazione dei vasi sanguigni;

4) Epidermal Growth Factor (EGF): promuove crescita cellulare e la corretta differenziazione, formazione dei vasi sanguigni e la formazione di collagene;

5) Fibroblast Growth Factor-2 (FGF-2): promuove crescita di cellule specializzate e la formazione dei vasi sanguigni;

6) Insulin like growth factor (IGF): un regolatore fisiologico, presente in quasi ogni tipo di cellula del corpo.

EFFICACIA DEL PRP

La risposta varia da persona a persona, ma i risultati clinici in tutto il mondo indicano che la maggior parte dei pazienti rispondono bene o molto bene alla terapia PRP.

I protocolli possono avere delle variazioni in base all’ esperienza del medico, ma quello che dà i risultati migliori sembra essere la ripetizione di mantenimento ogni 3/4 mesi.

Quando il paziente sceglie la via chirurgica con autotrapianto per rinfoltire i capelli, il PRP molto spesso viene utilizzato prima o durante l’intervento chirurgico per assicurare una maggiore sopravvivenza del trapianto.

Inoltre la terapia PRP rappresenta un eccellente complemento per chi utilizza farmaci per il controllo del DHT.

COME DECIDERE SE RICORRERE AL PRP

Il fatto che la tecnica PRP sia utilizzata da molti anni con successo in altre discipline mediche e chirurgiche conferma che possa portare effettivo beneficio alla maggior parte delle persone.

Il PRP è infatti una terapia sicura e naturale, perché la procedura concentra delle cellule attive presenti nel proprio corpo utilizzandole direttamente dove è necessario.

Non c’è assolutamente alcuna possibilità di infezioni, tutto il ciclo è sterile e monouso.

La decisione di utilizzare PRP deve essere comunque presa dopo un’attenta ricerca sempre attraverso la consulenza con un medico esperto nella tecnica.

Le uniche limitazioni all’uso del PRP riguardano i pazienti fumatori o con storia pregressa di droga e alcol, oppure pazienti sofferenti di sindromi di disfunzione piastrinica, trombocitopenie, instabilità emodinamica, sepsi, infezioni acute e croniche, malattie croniche del fegato, pazienti in terapia anti-coagulante, con malattie croniche della pelle o cancro, con malattie sistemiche e metaboliche, dovrebbero essere precauzionalmente esclusi dalla terapia.

Per maggiori informazioni, http://www.clinicadermoestetica.it/capelli.php

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