Dr. Fabio Caprara – Clinica DermoEstetica  e Clinica Odontoiatrica

Cosa sono i radicali liberi

Uno stile di vita sbagliato (cattiva alimentazione, inquinamento, stress, alterazione del sonno) può contribuire a generare all’interno del nostro corpo una quantità eccessiva di radicali liberi, veri e propri killer dell’ equilibrio corporeo e principali responsabili del processo di invecchiamento.

Sono passati ormai più di 50 anni da quando il ricercatore tedesco Denham Harman aveva ipotizzato la relazione tra i radicali liberi e le patologie degenerative legate all’invecchiamento dei tessuti: oggi sappiamo con certezza che i radicali liberi sono implicati in un grandissimo numero di malattie, tra le quali il cancro e le malattie cardiovascolari.

Risulta quindi estremamente facile capire che la bellezza e’ collegata al nostro stato di salute e al nostro benessere fisico/psichico molto più di quanto noi immaginiamo: in particolare, il benessere della pelle è legato alla pulizia degli organi emuntori e difficilmente avremo una pelle fresca se il nostro intestino non funziona, se il nostro fegato è appesantito o se i nostri reni non sono perfettamente attivi.

I radicali liberi sono inoltre in grado di distruggere il DNA, di attaccare le membrane cellulari e degradare le proteine contenute all’interno delle cellule: quando i nostri errori alimentari e di igiene di vita portano a una maggiore produzione di radicali liberi, questi scavalcano i sistemi di difesa e attaccano l’organismo portando a una condizione che in medicina si chiama stress ossidativo.

Noi nasciamo con un organismo perfettamente bilanciato che di sua natura dovrebbe vivere in una condizione di omeostasi perfetta: sono le nostre cattive abitudini che rompono questo meraviglioso equilibrio.

Per quello che riguarda la pelle, l’attacco dei radicali liberi è indirizzato verso il collagene, l’elastina e l’acido ialuronico.

Quest’ultimo è particolarmente sensibile all’attività dei radicali liberi, infatti con il passare degli anni il suo contenuto all’interno della pelle scende dall’ 80 al 30 %, causando una netta diminuzione dell’ idratazione dell’ epidermide.

Nella donna questo problema è legato anche alla variazione degli ormoni estrogeni ed è per questo motivo che con il sopraggiungere della menopausa si evidenziano segni di invecchiamento della pelle rapidamente ingravescenti.

Con il passare del tempo anche il collagene altera la propria capacità di mantenersi idratato e l’elastina va incontro a reazioni chimiche e ossidative, che portano a una perdita di organizzazione e disintegrazione delle fibre.

Va infine ricordato per completezza che secondo molte ricerche anche la diminuzione dell’ attività endocrina dell’organismo e’ da imputare ai radicali liberi.

 

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